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FAQ1

Storia e Archeologia

Qual è il sito archeologico più importante?

Senza dubbio il Museo Archeologico di Pithecusae, situato a Villa Arbusto (Lacco Ameno). Qui è conservata la celebre Coppa di Nestore, un reperto del VIII secolo a.C. che reca una delle più antiche iscrizioni in alfabeto greco al mondo.

Sì! Nella baia di Cartaromana si trova l'antica città sommersa di Aenaria. Era un insediamento romano dedito alla lavorazione del piombo e del ferro. Oggi puoi visitarla grazie a tour su barche con il fondo trasparente o facendo snorkeling guidato.

È il simbolo dell'isola. Sebbene la prima fortezza risale al 474 a.C. (opera di Gerone di Siracusa), l'aspetto attuale è merito di Alfonso d'Aragona (1441). È stato per secoli il rifugio sicuro della popolazione contro le incursioni piratesche. Da non perdere. Il Cimitero delle Monache Clarisse e gli affreschi trecenteschi nella Cattedrale dell'Assunta.

Cultura e Tradizioni

Esistono musei legati alle tradizioni locali?

Oltre all'archeologia, ti consiglio il Museo del Mare nel borgo di Ischia Ponte, situato nel settecentesco Palazzo dell'Orologio. Racconta il legame indissolubile tra gli ischitani e la navigazione.

Perché Ischia non è solo mare, ma anche montagna. Sul Monte Epomeo troverai l'Eremo di San Nicola, una chiesa interamente scavata nel tufo verde. È un esempio incredibile di come la cultura contadina si sia adattata alla geologia dell'isola.

La Festa di Sant'Anna (26 luglio) a Ischia Ponte. È un palio marinaro con sfilata di barche allegoriche nella baia del Castello, culminante in uno spettacolo pirotecnico che simula l'incendio del Castello stesso.

Consigli per una vacanza "Storica"

Cosa Vedere Lacco Ameno

Scavi di Santa Restituta
Greca / Paleocristiana

Il Torrione Rinascimentale (Antipirateria)

Borgo di Sant'Angelo Medioevale / Marinara

Borgo di Celsa Settecentesca

Pillole di curiosità

Il Tufo Verde: Gran parte della storia architettonica dell'isola (le "case di pietra") è legata a questo materiale unico, nato da un'eruzione del Monte Epomeo circa 55.000 anni fa.Il nome: Ischia deriva probabilmente dal latino Insula Maior, trasformato poi in Iscla.Quale periodo storico ti affascina di più, la colonizzazione greca o le vicende rinascimentali del Castello?

Dimore Storiche e Torri di Difesa

Cosa rende speciale la Torre di Guevara (o di Michelangelo)?
Situata proprio di fronte al Castello Aragonese, questa torre non era solo una struttura difensiva ma una prestigiosa residenza rinascimentale. Recentemente è stata oggetto di importanti interventi di restauro che hanno valorizzato gli affreschi rinnovati al suo interno. È un luogo magico, circondato da un giardino che affaccia direttamente sulla baia di Cartaromana.

Cos'è il Torrione di Forio?
Se Ischia Ponte ha il Castello, Forio ha il Torrione. È la più grande delle torri di avvistamento del comune, costruita nel 1480 per difendersi dalle invasioni saracene. Oggi è un centro culturale che ospita il museo civico dedicato all'artista Giovanni Maltese, offrendo una vista mozzafiato sul porto di Forio.

Perché visitare La Colombaia?
È stata la dimora storica del celebre regista Luchino Visconti, che si innamorò di questa villa immersa nel bosco di Zaro. È un luogo di culto per gli amanti del cinema e della cultura: l'architettura liberty e il parco circostante riflettono perfettamente la personalità estetica del regista, che qui ha voluto che fossero conservate le sue ceneri.

Quali sono le novità del MuDiSS (Museo Diocesano)?
Il MuDiS, situato nel borgo di Ischia Ponte, ha inaugurato nuove sale espositive che rendono il percorso ancora più ricco. Custodisce un patrimonio immenso che va dai sarcofagi romani ai preziosi argenti e dipinti che raccontano la devozione dell'isola attraverso i secoli. È una tappa fondamentale per capire l'evoluzione sociale e religiosa di Ischia.

Mattina (Archeologia e Fede):
Partenza da Lacco Ameno per il Museo di Pithecusae e poi visita al MuDiS a Ischia Ponte per vedere le nuove esposizioni.

Pomeriggio (Rinascimento e Cinema):
Visita alla Torre di Guevara per ammirare gli affreschi e poi spostamento a Forio per la Colombaia e il Torrione al tramonto.

L'Ascesa: Da Forio alla Vetta

Considerando che ti trovi in zona Forio/Lacco Ameno per La Mortella, il percorso più rapido e suggestivo per raggiungere la cima (787 metri) parte dalla frazione di Fontana.
Il Sentiero Classico: Dalla piazza di Fontana, una salita di circa 30-40 minuti tra castagneti e antiche mulattiere scavate nel tufo verde ti porterà all'Eremo di San Nicola.

Consiglio Post-Pioggia: Il tufo verde può diventare scivoloso. Assicurati di avere scarpe con un ottimo grip (vibram o simili) per affrontare i gradoni finali prima della vetta.

Il "Giro d'Orizzonte" a 360°

Una volta in cima, posizionandosi sulla terrazza dell'Eremo o risalendo l'ultimo sperone di tufo, la vista si apre in modo incredibile:

Cosa Osservare Nord-Ovest
Le Isole Pontine (Ventotene e Santo Stefano sono solitamente visibilissime,Ponza appare come un profilo sottile).

Nord / Nord-Est
Il litorale domizio, la costa di Mondragone e, spostando l'occhio verso destra,l'intera Area Flegrea (Pozzuoli, Capo Miseno, Bacoli).

Sud / Sud-Est
La vicinanza di Procida (che sembra quasi toccare l'isola) e l'eleganza di Capri che chiude il golfo.

Perché visitare La Colombaia?
È stata la dimora storica del celebre regista Luchino Visconti, che si innamorò di questa villa immersa nel bosco di Zaro. È un luogo di culto per gli amanti del cinema e della cultura: l'architettura liberty e il parco circostante riflettono perfettamente la personalità estetica del regista, che qui ha voluto che fossero conservate le sue ceneri.

Quali sono le novità del MuDiSS (Museo Diocesano)?
Il MuDiS, situato nel borgo di Ischia Ponte, ha inaugurato nuove sale espositive che rendono il percorso ancora più ricco. Custodisce un patrimonio immenso che va dai sarcofagi romani ai preziosi argenti e dipinti che raccontano la devozione dell'isola attraverso i secoli. È una tappa fondamentale per capire l'evoluzione sociale e religiosa di Ischia.

Dalla vetta dell'Epomeo puoi "mappare" l'isola in un istante:
Ischia Ponte: Il Castello Aragonese spicca come una sentinella circondata dal blu.
La Riva Destra: Riconoscibile dal bacino perfettamente circolare del porto, cuore pulsante della vita mondana.
Sant'Angelo: Guardando verso sud, l'istmo e l'iconico "fungo" roccioso creano un contrasto cromatico unico con le fumarole della spiaggia dei Maronti.

L'Ora d'Oro: Se la pioggia ha ripulito il cielo nel pomeriggio, resta in vetta per il tramonto. La luce che colpisce il tufo verde crea riflessi smeraldo difficili da catturare altrove.
Ottiche: Se utilizzi una reflex, un grandangolare è d'obbligo per i 360°, ma un teleobiettivo ti permetterà di "schiacciare" la distanza e fotografare le cupole di Ischia Ponte con il Vesuvio sullo sfondo.
Abbigliamento: In vetta soffia spesso un vento teso, specialmente dopo un fronte temporalesco. Una giacca antivento leggera è essenziale.È la degna conclusione di una giornata che unisce l'architettura botanica dei Walton alla potenza selvaggia della natura vulcanica dell'isola. Buona luce per i tuoi scatti!

Il tuo Viaggio Rigenerante a Ischia

Qual è il momento migliore per fare il bagno nella Baia di Sorgeto?

Sorgeto è un vero miracolo della natura dove l'acqua termale sgorga bollente direttamente dal fondale marino, incontrando l'acqua fredda del mare.
Il consiglio: Trattandosi di una conca naturale riparata, il bagno è piacevole tutto l'anno, anche in inverno. Per evitare la folla e il sole troppo forte, l'ideale è andarci al mattino presto o al tramonto.
Attenzione: Le rocce vicino alle sorgenti possono essere molto calde; usate scarpette da scoglio e fate attenzione a dove vi sedete!

È il parco termale più grande dell'isola, situato nella splendida Baia di Citara.
Percorso consigliato: Iniziate dalle piscine con temperature più basse (28°C) e salite gradualmente verso quelle più calde (fino a 40°C).

Il pezzo forte: Non perdete la Grotta di vapore, scavata nel tufo secondo la tradizione greco-romana, e completate il ciclo con un passaggio nel percorso Kneipp (alternanza acqua calda/fredda) per riattivare la circolazione.

Nella zona di Sant'Angelo, precisamente presso la spiaggia delle Fumarole, il calore del sottosuolo raggiunge temperature elevatissime.
La cottura: È una tradizione antica. Il cibo viene avvolto con cura in carta stagnola e panni, poi sepolto sotto la sabbia bollente (che funge da vero forno naturale).
Il menù: Il classico è il galletto amburghese, accompagnato da patate e uova sode. Mentre il pranzo cuoce lentamente "sotto i vostri piedi", potete godervi il relax in spiaggia. Il sapore è unico perché i succhi restano sigillati all'interno della carne.

Idratazione: Tra un bagno termale e l'altro, bevete molta acqua o le tisane agli agrumi locali per reintegrare i sali minerali.
Spostamenti: Per un relax totale, valutate l'uso dei taxi boat (specialmente per Sorgeto o Sant'Angelo) per godervi la vista dell'isola dal mare senza lo stress del traffico.
Vino Locale: Accompagnate le vostre cene a base di prodotti del territorio con un bicchiere di Biancolella, il vitigno autoctono che racchiude i profumi del mare e della terra vulcanica.

Enogastronomia e Cantine a Ischia

Quali sono i vini DOC di Ischia da non perdere?

L'isola vanta la prima DOC della Campania in Italia (dal 1966). I vitigni simbolo sono il Biancolella e il Forastera per i bianchi, mentre il Piedirosso (localmente chiamato Per' 'e Palummo) domina i rossi. Una degustazione completa dovrebbe includere l'Ischia Bianco DOC e l'Ischia Rosso DOC.

Le cantine dell'isola sono spesso situate in posizioni panoramiche o scavate nel tufo verde. Ecco i dettagli per le tappe richieste:
Casa D'Ambra: La storia del vino ischitano a Forio. Imperdibile il loro Frassitelli, un Biancolella in purezza da agricoltura eroica.
Cantine Antonio Mazzella: Situata a Campagnano (Ischia), offre vini che nascono su terrazzamenti a strapiombo sul mare. Celebre la loro Vigna del Levante.
Cenatiempo: Una realtà che punta molto sulla biodinamica e sul rispetto del terroir, situata nei pressi del porto di Ischia ma con vigne sparse in vari comuni.
Tommasone: A Lacco Ameno, unisce la tradizione ischitana alla precisione tecnica tedesca. Ottimi sia i bianchi che il loro rosato.
Vigna dei Mille Anni: Un progetto d'élite situato sulle colline di Forio, ideale per chi cerca un'esperienza di degustazione esclusiva e di nicchia.
Agricola Cava Ruffano: Una piccola realtà artigianale a Serrara Fontana, perfetta per scoprire vini prodotti in contesti paesaggistici mozzafiato.

Il coniglio non è solo un piatto, ma un rito. Per l'esperienza perfetta:
La zona: Le zone collinari (Serrara Fontana, Buonopane, Campagnano) sono le più rinomate per la qualità della materia prima (coniglio da fosso).
Il tegame: Assicuratevi che venga cucinato nel tradizionale fiano (tegame di terracotta).
Il primo piatto: Non dimenticate di chiedere i bucatini conditi con il sugo del coniglio, completati da abbondante parmigiano e basilico.

Assolutamente sì. Molte di queste cantine sono a conduzione familiare o gestiscono piccoli gruppi per garantire la qualità dell'esperienza. È consigliabile telefonare con almeno 2-3 giorni di anticipo, specialmente per Mazzella e Vigna dei Mille Anni.

Consigli per una vacanza "di gusto"

Abbinamento Ideale Coniglio all'Ischitana + Piedirosso (Ischia Rosso DOC).
Il momento migliore Il tardo pomeriggio per le cantine, per godersi il tramonto sui vigneti.
Da portare a casa Una bottiglia di Biancolella e il miele di Ischia.
Curiosità Chiedete sempre di visitare le cantine scavate nel tufo verde, fungono da frigoriferi naturali da secoli.
Un'alternativa per il palato Se volete variare dal menu di terra, il versante sud dell'isola (Sant'Angelo) offre eccellenti interpretazioni della cucina marinara, dove il pesce fresco del giorno può essere abbinato a un Ischia Bianco Superiore.

Vivere il Mare a Ischia

Qual è il modo migliore per scoprire la costa dell’isola?

Il giro dell’isola in barca è un’esperienza imprescindibile. Partendo dai porti principali o dalla Spiaggia dei Maronti, potrete ammirare la varietà geologica di Ischia, passando dalle scogliere a picco alle insenature nascoste. Molti tour includono soste strategiche per il bagno e il pranzo a bordo a base di prodotti locali.

Sì, presso la Baia di Sorgeto (Panza). Grazie all'attività vulcanica, sorgenti di acqua termale bollente sgorgano direttamente nel mare, creando vasche naturali di pietra dove è possibile fare il bagno tutto l'anno, anche di notte. Consiglio: indossare scarpette da scoglio perché il fondale è pietroso.

Si tratta di un’incantevole cavità marina situata lungo la costa sud, San Pancrazio accessibile solo via mare. È famosa per i riflessi turchesi dell'acqua e l'atmosfera intima. Viene toccata da quasi tutti i taxi-boat e i tour che partono dai Maronti o da Sant’Angelo.

La Sgarrupata, situata tra Punta di San Pancrazio e i Maronti, è un vero paradiso per lo snorkeling. È una baia selvaggia con acque cristalline e fondali ricchi di posidonia e fauna marina. Essendo raggiungibile quasi esclusivamente via mare, conserva un fascino incontaminato e silenzioso.

Il borgo di Sant'Angelo e l'area marina protetta "Regno di Nettuno" offrono i siti di immersione più suggestivi. I fondali intorno all'isolotto di Sant'Angelo e le secche circostanti sono ricchi di corallo nero, gorgonie e grotte sommerse, adatte sia a principianti che a subacquei esperti.

Il borgo di Sant'Angelo e l'area marina protetta "Regno di Nettuno" offrono i siti di immersione più suggestivi. I fondali intorno all'isolotto di Sant'Angelo e le secche circostanti sono ricchi di corallo nero, gorgonie e grotte sommerse, adatte sia a principianti che a subacquei esperti.

Oltre alla protezione solare, raccomandiamo di portare maschera e boccaglio per non perdere lo spettacolo dei fondali. Se noleggiate una barca privata, chiedete sempre consiglio ai marinai locali sulle condizioni del vento: la costa sud (dove si trova Sorgeto e Maronti) è perfetta con i venti di tramontana.

L’hotel organizza escursioni?​

Sì, è possibile ricevere assistenza per:
● tour dell’isola
● escursioni in barca
● gite termali
● trekking
● avvistamento delfini e cetacei nel Regno di Nettuno

Sì, l’hotel può fornire informazioni e supporto per partecipare alle escursioni naturalistiche sul veliero Jean Gab dedicate all’avvistamento di delfini, capodogli e balenottere nell’area marina protetta del Regno di Nettuno.